Michael Jordan

” Michael Jordan a Modena l’ ho scoperto io”.

Dovete immaginarvi gli anni 80, non esisteva internet, la tv non era minimamente interessata all’ NBA.

Se volevi avere qualche notizia, o qualche foto dovevi guardare American ball con Dan Peterson il sabato pomeriggio oppure comprare superbasket o, meglio giganti del basket e pregare che in quelle tre pagine dedicate alle NBA ci fosse una foto di MJ.

Vidi per la prima volta Michael Jordan in una foto superbasket… Non sapevo neanche chi fosse ma fu Amore a prima vista. Quel colore della divisa, Non lo so esattamente perché ma mi colpì tantissimo….

Di fatto a Modena nessuno conosceva Michael Jordan, La gente può dire quello che vuole.

Poi Dan Peterson che ogni sabato faceva un servizio su una stella della NBA parlò di questo tizio che faceva cose fenomenali. Sfidava qualsiasi difesa uno contro 3 ,1 contro 4, 1 contro 5. Mi basto’.

Alle scuole medie i soldi non mi servivano a nulla chiedevo solo 3500 Lira a mia mamma per comprare giganti del basket ogni 15 giorni pregando punto che ci fosse una foto di Michael Jordan in quelle pochissime pagine dedicate All’ NBA .

Dall’edicola a casa avevo già sfogliato il giornale se c’era una foto di Michael era un trionfo finiva immediatamente sul muro della Camera.

Provai anche a farmi comprare la divisa per il mio compleanno ma… Mia sorella telefono fino a Milano Diego niente da fare non esisteva.

Potrei continuare ancora tanto, era il mio idolo, la mia ossessione, il mio centro, il mio punto di riferimento, il centro del mio mondo… Era l’unico giocatore di pallacanestro capace di fare cose impossibili….

Io pensavo solo e unicamente a Michael Jordan e pensavo solo ad imitarlo. Pensavo solo alle penetrazioni possibilmente contro più avversari. A me piaceva come giocavo, secondo me ero anche forte. Ad inizio carriera Michael Jordan faceva tutto da solo a Chicago… Le faceva tutto in penetrazione, non passava mai la palla. Divenne anche il mio stile di gioco.

Anche per questo non so tirare da fuori e non ero amatissimo da alcuni allenatori appunto perché non passavo molto la palla….

Col senno di poi rischiando la blasfemia forse la pallacanestro era solamente un modo per colmare un vuoto, il grande vuoto che avevo anche da adolescente di avere una ragazza, cosa che purtroppo svvenne molto anni dopo.

Io conoscevo Michael Jordan ed il suo numero di maglia, e prendetemi in parola quando Modena lo conoscevano altre tre persone.

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