Rider: ” io non so come fate..”

Anche stasera ho sentito due clienti dire a me e ad una mia collega ” ma io non so come fate, io non ce la farei mai..” riferito al chilometraggio che percorre un rider in bicicletta che lavora diverse ore al giorno.

Prima risposta scontata è banale, ci riusciamo perché dobbiamo, perché non c’è alternativa e abbiamo bisogno di soldi ma…

Effettivamente la maggior parte dei rider dispone di biciclette molto normali per non dire scadenti ed è lecito domandarsi come è possibile per correre 30 o 40 km magari al buio e al freddo in città e con i cavalcavia, lo riconosco.

Non nascondo anche molta ammirazione verso le ragazze che fanno questo mestiere spesso ragazze molto giovani con biciclette da donna che passano la notte in strada , per me loro sono ancora meglio.

È necessaria un’ottima forma fisica sicuramente infatti la maggior parte dei rider sono ragazzini giovani e comunque dal punto di vista fisico rimane mestiere molto impegnativo. Io lo vedo un po’ come un’attività sportiva, lo sforzo fisico è molto simile e anche le attitudini e le sensazioni.

Per la verità finora non ho mai fatto un gran numero di ore quotidiane quindi per certi versi non sono un rider navigato ho fatto abbastanza chilometri per sapere più o meno cosa si prova. Ripeto, semplicemente molto impegnativo dal punto di vista fisico anche se non trascurerei l’aspetto mentale. Ci sono giornate in cui la precarietà, La solitudine, la sensazione di essere sfruttati superano lo sforzo fisico….

Sì, certi giorni è più peso che ti porti nella testa che quello dei pedali .

Alla fine comunque se non è stato un turno eccessivamente frustrante ( clienti maleducati, consegne sbagliate eccetera) ci si sente come dopo svariate ore di sport. Stanchi ma tonici e forti ( e molto infreddoliti).

Io alla mia età il puro sforzo fisico l’ho vivo bene, mi fa sentire più forte anche se a onor del vero non mi sarei mai capacitato mesi fa che si potessero fare tanti chilometri in una sola sera in città in bicicletta.

Ricordo però anche i turni in fabbrica.

In fabbrica mi domando ” come facevo“. Ci sono posti che hanno ritmi di lavoro elevatissimi al limite delle possibilità umane e dove il lavoro consiste in banali e ripetitive operazioni meccaniche. Ricordo l’orologio appeso alla parete e quanto fossero interminabili quelle otto ore, quasi un incubo, a volte anche a 30 minuti dalla fine o anche a 15 la lancetta si fermava . Eri veramente un ingranaggio meccanico di una macchina. Intendiamoci la parola fabbrica equivale ad un mondo per cui ci sono anche luoghi in cui “si sta bene” ma ci sono anche posti che la maggior parte delle persone non immagina esistano in Italia.

Io in una ditta di cui non voglio neanche nominare il nome, non avevo tempo per sputare il chewing gum. Non avevo tempo ,( ve l’assicuro) per mettermi la mano in bocca prendere il chewing gum e buttarlo da qualche parte. Anche entrare ed uscire dalle celle frigorifere in agosto a meno 20/30 gradi alla gelostar di Campogalliano , senza indumenti perché non avevi il tempo di indossarli non era proprio salutare .

Giuro che ne ho viste di tutti i colori ma tornando aI riders in conclusione ” come fanno”? Stringono i denti e sono supportati da una buona fisicità 🤷🏻‍♂️.

Spesso poi ci sono storie che varrebbe la pena raccontare, storie di ragazzi stranieri che non sono assistiti, non hanno neanche quel poco che ho io, per lavorare meglio, quegli oggetti di supporto necessari….. Ci sono storie che meriterebbero di essere raccontate, storie di ragazze che sei incontrate per strada sembrano, ragazze normali. Ma che la notte si fanno 20 o 30 km.

Io a 20 anni ero in discoteca tre volte la settimana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...