Glovo: breve storia di due bambine che volevano un dolce

Verso le 18:40 ricevo una chiamata da glovo abbastanza singolare ( ma capita sono disorganizzatissimi). Ritiro e consegna ( di non so cosa) Allo stesso indirizzo e numero civico. Esco fa freddo e non sono di buonumore. Arrivo l’indirizzo suono e nessuno mi risponde. Telefono e mi risponde una vocina spaventata. Potrebbe essere un adulta rintronata ( niente di più facile) o una ragazzina fatto sta che non capisco esattamente cosa devo prendere, dove devo prendere e dove devo consegnare però nonostante il nervosismo faccio appello al buon senso e dico a quella vocina spaventata di stare calma che risolviamo tutto. Avevo intuito che mi era stato ordinato di fare una spesa in un supermercato ma l’ordine era completamente sbagliato. Ordine sbagliato equivale a distanze sbagliate e a compensi sbagliati quindi rischi di lavorare gratis o per €1 o due. Mi attivo con la chat di glovo perché non abbiamo un telefono. fa freddo sono in bicicletta in periferia ho un telefonino in mano con quattro applicazioni che vanno contemporaneamente e cerco di farmi capire con l’addetta al call center cerco di capire dove devo andare e a fare cosa. Vi assicuro che è un’impresa. Alla quarta chat di 10 minuti realizzo che le bambine volevano mandarmi all’Esselunga ( in un supermercato… Esselunga l’ ho aggiunto di mia iniziativa perché era vicino). L’app non me lo segnala, in sintesi è un grandissimo casino che non riesco a spiegavi. Cerco ancora di fare appello alla mia umanità ( e pazienza) e chattando e pedalando ed imprecando vado all’Esselunga.

Finale: dopo molte peripezie ( credetemi) acquisto yogurt magro, zucchero a velo vanigliato, colorante per dolci Rosso, burro e torno all’indirizzo originario. Telefono e scendono due bimbe scalze spaventate con i capelli colorati. Capisco che hanno visto la pubblicità di glovo , l’hanno presa alla lettera e hanno deciso di mandare qualcuno a comprare gli ingredienti per fare un dolce. sono gentile le le rassicuro gli mostro quello che ho comprato mi faccio pagare e le saluto sorridendo è dentro di me penso, considerando gli avvenimenti degli ultimi giorni: ” però guarda che bello due bambine innocenti che invece di stare su Instagram decidono di preparare un dolce per passare il tempo e magari fare una sorpresa a qualcuno“. È stato carino.

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