La città mi aspetta

Photo by Guilherme Rossi on Pexels.com

Un anno è solo una definizione per me non rappresenta nulla solo un altro passaggio di 24 ore (23 e 56 minuti credo per l’esattezza). Sono stanco e indolenzito, sono anche un po’ teso.

Adesso mi cambio ed esco, (credo di essere molto ripetitivo).

Mi auguro di poter correre sempre, questo mi auguro non è scontato.

Il cambiamento è avvenuto negli ultimi 3 mesi circa credo. La corsa è più veloce, fluida e meno “faticosa”. E’ diventata gioiosa, sento tutto ciò che non va dentro di me che dall’interno arriva ai muscoli e poi esce sotto forma di sudore. E’ un canto, una poesia (almeno per me). I viali, gli alberi le case le luci scorrono ed io volo libero. Questa è una grande fortuna. Questo è OGGI e bisognerebbe soempre pensare solo all’oggi,. Ci sono voluti circa 5000 km in circa 2 anni per provare queste cose , non pensate sia sempre stato così ma oggi lo è. Una medicina una corrente ascensionale verso l’alto e passa l’indolenzimento passa l’ansia passano le preoccupazioni.

Il futuro? Ci penserò domani.

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