Nike Run Club

Durante le mie prime corse non usavo nessuna app. Correvo (mi trascinavo) poi una volta a casa cercavo di risalire alla lunghezza del percorso calcolando il tragitto con google map.

Poi a forza di vedere screenshot di Runtastic (ora è adidas) su fb (odio fb e tutti i socisal) ho iniziato con runtastic ma……detesto le app a pagamento. Ok, il futuro è digitale mio malgrado aimè mettiamamoci l’anima in pace ma quando inizi a fare una cosa sei entusiasta ed inizi a “scasinare”. Ho scoperto che praticamente ogni brand sportivo ha un’app per la corsa. Mi innamorai di NIKE RUN CLUB ma per davvero e sinceramente……probabilmente perchè la considero la più completa e gratuita. Allenamenti personalizzati, corse guidate, bel design….

Quando Nike si mette in testa di fare qualcosa bene difficilmente sbaglia e quando decide di investire lo fa seriamente e di solito per i concorrenti viene buio.

Si corre per stare bene ma ognuno di noi ha una parte competitiva. Pur sapendo di non valere niente l’avevo anche io. I minuti al km, il chilometraggio giornaliero. Vi giuro che ai tempi non avevo molto altro nella mia vita (2 anni fa) . Non è difficile trovare il portacellulare adatto da portare al braccio su amazon e neanche abituarcisi anche perchè avevo una determinazione che valeva per 4 persone. Dove volevo arrivare non lo so.

La corsa non ti lascia molte illusioni un canestro molto improbabile lo puoi fare 10 km in 30 minuti no a meno che l’app non dia i numeri ( a volte lo fa). Le 2 cose più importanti per me erano “lascia l’ego a casa” e goditi la corsa. Erano 2 principi che cercavo di applicare anche se come ho detto la parte “agonistica” di noi è dura da sopprimere. Inizialmente avevoanche tutti gli indicatori attivati e niente musica. “Un chilometro percorso, alla media di 6 minuti virgola 10 secondi….” , 2 km percorsi tempo trascorso……” diceva la voce….

Niente musica.

Cercavo di seguire il programma NIKE ma ogni tanto (non capivo il perchè) mi sparava una corsa di 13 o 16 km quando io chessò avevo programmato una gara virtuale di 10 km…..

Leggendo qualcosa col tempo ho capito il motivo. Rimango fermo sui principi: lascia a casa l’ego e goditi la corsa (che ho poi sentito in un video di correre naturale).

Ora non me ne frega niente di tempi e km. dopo 2 anni e piu’ di 800 uscite.

La parte più difficile (si fa per dire) rimane cambiarsi ed uscire ma se considerate una media di più di un’uscita al giorno diciamo che……..me la cavo.

Ora per me correre è un’esigenza, fin troppo (può essere un’arma a doppio taglio).

Ci sono un sacco di piccole cose che ognuno impara a gestire e a personalizzarsi. Grandezza del marsupio, cose da portarsi dietro……io in questo sono un po’ una “bestiaccia” mi adatto molto e non ho problemi di orario o clima anzi preferisco la notte.

La musica è diventata fondamentale ma…….ocio…..bisogna aprire gliochhi perchè è facile distrarsi. La musica in linea di massima è sconsigliata in tutti gli sport perchè “deconcentra” (è innegabile) ma per quanto riguarda la corsa anche i più teorici “lasciano correre” (gioco di parole).

Ok. Adesso mi tocca.

Pensavo fosse impossibile fare tanti chilometri “in 4 vie” invece è ancora bello. A volte sembra di essere in un film.

Coach Anita? E’ una coach Nike per le corse guidate forse, anzi sicuramente quella che ne fa di più. Non è male, specialmente quando proprio non hai voglia di correre una voce che ti dà consigli e ti fa compagnia aiuta.

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