Pistorius: docu-serie

Amo il cinema (in genere) e lo sport. Quando cinema e sport si fondono raccontando storie “reali” (per quanto possibile) cerco di non farmi sfuggire l’occasione.

Pistorius è una serie di Amazon Prime composta da 4 episodi.

Oscar Pistorius nasce nel 1986 in Sudafrica. A 11 mesi pa causa di una grave malformazione subisce l’amputazione delle gambe (dal ginocchio in giù). Nonostante questo Pistorius fa una vitas apparentemente normale (con protesi ovviamente) fino a quando approda all’atletica e diventa un “fenomeno“. Fenomeno paralimpico (100m, 200m, 400m) ma non solo Pistorius è talmente veloce che riesce (unico atleta paralimpico) a gareggiare ai campionati mondiali di atletica del 2011 per normodotati e a vincere addirittura una medaglia (argento) nella staffetta 4 per 400m.

In apparenza l’handicap fisico di Pistorius svasnisce (almeno per i media e gli sponsor) sembra quasi che “the fastest man on no legs” (l’uomo più veloce senza gambe) o “Blade Runner” (come viene soprannominato) sia dotato di super poteri ma in ogni caso diventa un’icona mondiale di successo e di forza. Non è però come sembra Oscar Pistorius come tutti gli atleti non è solo un volto in uno spot ma un essere umano con virtù e debolezze. Nel 2013 viene accusato dell’omicidio della fidanzata. La nazione e il mondo seguono il processo.

Si scopre guarda caso che Blade Runner non esiste ma che esiste solo appunto una persona dotata anche (e soprattutto come tutti) di tanti limiti e fragilità. Questo secondo me è uno dei punti più interessanti della serie. L’altro elemento che mi ha fatto riflettere è consiste nel fatto che quando una persona “importante” è al centro di una vicenda giudiziaria pubblico e media conoscono già il verdetto del processo.

Certo è come parlare al bar di Cristiano Ronaldo o di Ibraimovich ne parliamo come se li conoscessimo veramente.

Pistorius viene dichiarato colpevole di omicidio colposo, ed in appello colpevole di omicidio volontario per una pena di 15 anni di carcere.

Mia personale opinione valutando quanto si vede ddal film è che non ci fossero sufficienti elementi per condannare Pistorius (oltre ogni ragionevole dubbio) ma probabilmente la stampa voleva assistere alla caduta “dell’eroe”, non lo so.

Comunque come vedete gli spunti sono tanti, biografici, sportivi, giudiziari decisamente una docuserie consigliata.

2 commenti

  1. No…..ma sono sempre alla ricerca di qualcosa da guardare in questi mesi stranissimi. Lo farò nei prossimi giorni 🙂. Grazie del suggerimento.

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