Paolo Rossi meglio di Michael Jordan

Ancora prima di Michael Jordan un bambino di 9 anni aveva un solo ed unico idolo: Paolo Rossi.

Era come superman. Come l’uomo ragno. Ero stato trasferito in una scuola “non mia” in un quartiere “non mio” in una situazione “non mia”. In quella classe si parlava solo di calcio ed io non ne sapevo nulla. Avevo 9 anni. Iniziai a tifare Juventus perchè tutti tifavano Milan ed Inter. Non ero “popolare” ed un compagno di classe mi disse “tifa per la Juventus, è la più forte“.. così iniziai. E avevo tutti contro. In tutto.

Poi ci fu quell’estate. L’estate di “un’estate al mare” di Giuni Russo. L’estate dei Mondiali di calcio che io non sapevo neanche cosa fossero. Guardai la prima partita intera della mia vita di calcio a casa mia da solo nel pomeriggio Italia – Polonia 0 a 0. Sempre in quell’appartamento vidi il pareggio col Perù e contro il Camerun. Tutti parlavano di Rossi che Bearzot aveva portato, la nostra arma, il nostro bomber che pero’ non voleva saper di segnare. Poi fu il turno dell’ Argentina. Ero a Rimini all’hotel Tilmar. Non credo guardai la partita. Non entusiasmammo ma poi vincemmo 2 a 1.

Ci aspettava il Brasile. Ero all’isola d’Elba. Con mio papà. I miei erano separati. Potevamo solo vincere. Col pareggio o la sconfitta eravamo fuori ma….”eravamo scarsi” dicevano i miei compagni di classe che giocavano tutti a calcio. 9/11 della squadra era della Juve (o quasi). Scarsi e vecchi. Il Brasile era forse la squadra più forte di sempre. Zico, migliore al mondo  (insieme a Maradona), Socrates, Junior, Eder, Falcao, Cerezo, Eravamo spacciati. Guardavo la partita nella veranda di vicini di campeggio. Mio papa’ la ascoltava alla radio. Zoff era molto vecchio , aveva 40 anni. All’improvviso ci fu un gol. Non si capiva chi avesse segnato perchè spesso i gol di Paolo Rossi erano di rapina (alla Inzaghi). Il telecronista ci metteva qualche istante per capire poi diceva. Rossi! Rossi! Ha segnato Rossi! E io bambino, che credeva ancora nell’Italia e nella Nazionale ero carico di orgoglio. Poi ci fu il pareggio. Eravamo di nuovo spacciati. E tornammo a segnare. Rossi, Rossi…..ancora Rossi!.……fu incredibile.

E Falcao pareggiò. L’ottavo re di Roma appena scudettata (credo).

“eh ma quando torna in Italia….” qualcuno mormorò. Era finita il grande Brasile, come da pronostico……

Ma no segnammo ancora : Rossi, Paolo Rossi è tripletta!

Ero incredulo, il numero 20 era invincibile aveva fatto piangere il Brasile.

Ciao Pablito, grazie di cuore, grazie di tutto, grazie di avere reso un’estate magnifica forse la più bella. Davvero.

Ps poi segnò Antognoni, gol annullato. Ma era regolare.

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